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| SANT'ANTIOCO
- CITTA' FENICIA E PUNICA DI SULCI, NECROPOLI E TOPHET |
| Accesso
- Sant' Antioco è raggiungibile
da Cagliari prendendo la strada statale per Iglesias, e superata
quest'ultima città, proseguendo nella strada statale
126. Giunti in paese saranno visibili tutte le indicazioni per
raggiungere il Museo e l'Area Archeologica che si trovano entrambi
all'interno del centro abitato. |

Museo Archeologico: ricostruzione del tofet con urne e stele
dedicatorie |

Veduta del tofet : muro costruito con blocchi squadrati e
bugnati e urne cinerarie |
| Descrizione
- La moderna cittadina di Sant' Antioco sorge sull' antico
abitato di Sulci o Sulki, fondato dai Fenici nell'VIII secolo
a.C. Sulci, prima della conquista cartaginese avvenuta nel
VI secolo a.C. era una delle maggiori città fenicie
del Mediterraneo. Dopo la conquista punica, superato un primo
periodo di crisi del centro, si assiste in età ellenistica
e romana alla rinascita dell'antica città.
Tracce dell'insediamento antico sono visibili un po' ovunque
nel paese, ma i resti più significativi della fase
fenicia e punica, attualmente aperti al pubblico sono senz'altro
quelli del tofet, il tipico santuario delle città fenicie
d'Occidente, dove venivano cremati e sepolti in urne i bambini
deceduti in tenera età.
Il tofet di Sulcis sorge alla periferia settentrionale dell'abitato,
poco distante dalla necropoli di età punica, addossato
a un massiccio roccioso trachitico di origine vulcanica. Le
urne cinerarie venivano deposte negli anfratti naturali della
roccia e a volte a ricordo dell'evento venivano erette delle
stele commemorative scolpite, il cui rapporto con le urne
non è tuttavia ancora del tutto chiaro. La struttura
meglio conservata del santuario è costituita da un
recinto di blocchi in trachite squadrati, all'interno del
quale si trova un ulteriore recinto che racchiude forse una
delle aree più sacre, dove sono state trovate alcune
delle urne più arcaiche.
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Resti di edifici dell'antica città |

Resti di colonne e di pavimentazione |
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La necropoli del periodo punico (VI-IV secolo a.C:), riutilizzata
anche in età romana è costituita da migliaia
di tombe a camera scavate nella roccia e precedute da un dromos
a gradini. Attualmente non è aperta al pubblico, ma
è visibile dall'alto della strada. Nelle vicinanze
della necropoli, al di sotto del fortino sabaudo,
si possono vedere dall'esterno anche alcune strutture murarie
dell'antica città, nell'area dove furono rinvenute
le splendide statue gemelle raffiguranti due leoni accosciati,
realizzate in pietra, che probabilmente erano sistemate ai
due lati della porta d'ingresso della città. Se si
inizia la visita dall' Antiquarium, che si trova al centro
del paese, si può acquistare il biglietto valido anche
per il tophet.
Gli orari di visita sono i seguenti: mattina ore 9-13; pomeriggio
ore 15:30-19. Il prezzo del biglietto e di 5,16 €.
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| Latitudine:
39.074258 N - Longitudine: 8.449301 E |
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