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ABBASANTA - NURAGHI ZURAS E AIGA

Accesso - Da Abbasanta si prende la strada per Santulussurgiu. Dopo poche centinaia di metri si troverà sulla destra il cartello che indica la deviazione per il nuraghe Aiga. Si percorrono poi 3,5 km. fino ad arrivare a un cancello. Sulla destra del cancello c'è un viottolo che si percorre a piedi per circa 200 m fino al nuraghe.
Per arrivare al nuraghe Zuras, si continua sulla strada per Santulussurgiu ancora per un breve tratto, fino a trovare a sinistra la strada, sempre indicata da un cartello. Una volta imboccata dopo 300 m. si giunge al nuraghe.

nuraghe Zuras
nuraghe Zuras
Due vedute del nuraghe Zuras

Descrizione - Il nuraghe Zuras, di tipo monotorre, sebbene non indagato dal punto di vista scientifico, è stato datato ad una fase avanzata dell'età nuragica, compresa tra il XIV e il XII secolo a.C. E' degno di nota in particolare per la precisione della tecnica costruttiva che ha visto la messa in opera di grossi blocchi di basalto accuratamente squadrati, sopratutto gli stipiti e l'architrave dell'ingresso. Nel breve corridoio d'ingresso si trovano, sulla sinistra la rampa che conduceva alla terrazza superiore, dalla quale erano visibili gli altri nuraghi del circondario, mentre sulla destra è ricavata nella muratura una nicchia. Nella camera si notano le tre grandi nicchie ogivali alle pareti, il focolare centrale, e ancora integra, la tholos che ne costituisce il soffitto. Esternamente, nella parete del lato orientale si trovano delle cavità disposte ad intervalli regolari che si pensa servissero ad inserire dei pali di legno, forse per sostenere una rampa esterna.

nuraghe zuras
Nuraghe Zuras: interno
nuraghe Aiga
nuraghe Aiga: torre centrale

Il nuraghe Aiga è di tipo polilobato, formato da tre torri minori laterali e dal mastio centrale. Le torri laterali attualmente si trovano in cattivo stato di conservazione e le loro rovine sono fittamente coperte da vegetazione. I crolli che hanno invaso completamente il cortile interno per un'altezza di diversi metri, hanno ostruito anche l'ingresso principale della torre centrale. Questa, che si sviluppa su due piani, è attualmente visitabile accedendovi dalla finestra del piano superiore, facilmente raggiungibile camminando sullo spesso strato di crollo. Varcata la soglia del grande finestrone, sormontato da un architrave, ci si ritrova nel vano scalare elicoidale che si sviluppa a partire dal piano terra e superato il primo piano prosegue verso l'alto (a sinistra di chi entra) fino alla terrazza. La camera del piano superiore, preceduta da un breve corridoio ricavato nello spessore murario coperto con lastroni disposti orizzontalmente, presenta la tholos ancora integra. Nelle pareti sono ricavate tre profonde nicchie, e in quella di sinistra si trova, seminascosta, una stretta scala, ora parzialmente ostruita che corre parallelamente a quella principale e che arriva in prossimità dell'ingresso principale, ma a una quota più alta. Percorrendo il vano scalare principale verso destra a partire dalla finestra del primo piano è invece raggiungibile il piano terra. Il corridoio dove si trova la scala attualmente è parzialmente ingombro da pietre rotolate giù dalla parte più alta del nuraghe, che rialzano il pavimento, rendendone in alcuni punti difficoltoso il passaggio, in linea di massima la scala è comunque percorribile senza grosse difficoltà munendosi di una torcia elettrica e facendo attezione. Dopo aver attraversato tutto il corridoio della scala, che gira interamente attorno alla muratura della torre principale si giunge in prossimità dell'ingresso principale, di cui è visibile a destra l'architrave, mentre l'apertura della porta è completamente ostruita. A sinistra si trova invece la camera del piano terra dove si può entrare senza troppe difficoltà nonostante l'ingresso sia parzialmente interrato. La camera , di notevoli dimesioni presenta anch'essa tre profonde nicchie alle pareti e il soffitto chiaramente intatto.
Delle torri esterne, quella est e quella ovest sono collegate fra loro da un muro curvilineo all'interno del quale è ricavato un camminamento, di cui attualmente è visibile un tratto. Infine tutto intorno al nuraghe si trovano i resti, difficilmente distinguibili a causa della vegetazione, di un grande villaggio, realizzato in un arco di tempo molto lungo. Il complesso nuragico infatti, fu costruito senza dubbio attorno alla metà del II millennio a.C., ma continuò ad essere frequentato per un periodo di tempo molto lungo, fino al III sec.d.C., in età imperiale romana avanzata.


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